Il miracolo del curling

by Erica Boiano

C’è molto dietro un allenamento in palestra, oltre la definizione della muscolatura. Oltre a classi come Pilates o CrossTraining, la palestra funge infatti da allenamento propedeutico per altri sport. Tra questi, il curling!

Reduci da una vittoria storica alle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 da parte di Amos Mosaner e Stefania Costantini, il curling è letteralmente esploso nel giro di pochi giorni – da realtà sportiva locale a disciplina sulla bocca di tutti. Abbiamo fatto qualche domanda a Claudia Diletti, Presidente della ASD Milano Curling Club.

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Da quanto tempo pratichi il curling?

Quattro anni fa, esattamente il 25 febbraio 2018 ed è stato amore a prima vista!

All’inizio ci si sente goffi e impacciati, perché l’approccio con il ghiaccio non è sempre “amichevole”, ma prova dopo prova, si comincia a prendere confidenza con i gesti atletici e si possono giocare le prime partite complete. Dopo i primi mesi “amatoriali” ho iniziato ad allenarmi più seriamente, e da tre anni partecipo, con le mie compagne di squadra e i miei compagni, ad alcuni campionati nazionali.

In questi anni la mia passione per il curling è cresciuta talmente tanto che da un anno sono anche presidente della ASD Milano Curling Club il cui obiettivo principale è proprio la promozione di questo sport sul territorio.

Come ti sei avvicinata a questa disciplina un po’ inedita per l’Italia? 

Mi sono avvicinata a questo sport durante le Olimpiadi del 2018. Il mio compagno, appassionato di sport, aveva messo la sveglia alle 2 del mattino per vedere la partita Svezia-Italia. Mi sono svegliata con lui e ho iniziato a seguire la gara, non conoscendo assolutamente questo sport e non capendo molto le regole, complice forse il sonno! Passai tutta la notte a cercare su internet informazioni che mi facessero comprendere di più questo sport. La mattina ho cercato il posto più vicino a casa per poterlo provare, ho trovato subito un corso di avviamento al curling che iniziava la domenica successiva!

Dove ti alleni e con quante persone? 

Il mio club, ASD Milano Curling Club, insieme al Jass Curling Club, si allena presso il Palasesto di Sesto San Giovanni. In totale ad oggi tra i due club, siamo una trentina di tesserati.

Come si è arrivati a questa vittoria in un paese mediterraneo?

Questa vittora è davvero un’impresa eccezionale, per il contesto globale in cui è arrivata, non certo per la bravura indiscussa di Amos Mosaner e Stefania Constantini.

I nostri atleti si sono confrontanti con le più blasonate squadre del panorama mondiale. Hanno incontrato e battuto nazioni dove il curling si pratica da centinaia di anni: le prime tracce del curling risalgono agli inizi del 1500, in Scozia. Da noi il curling è storia “recente” invece. 

Basti pensare che i primi campionati italiani si sono disputati a fine anni 50. All’inizio c’erano solo squadre di Cortina d’Ampezzo, piano piano si è sviluppato in diverse località, per lo più dell’arco alpino.

Ad oggi il curling in Italia si pratica a Pinerolo (TO), Milano, Bormio e Chiavenna (SO), Cembra (TN), Cortina d’Ampezzo (BL), Claut (PN), con notevoli differenze di disponibilità di strutture. In Lombardia infatti non abbiamo ghiaccio cosìdetto “dedicato”, dove si gioca solo a curling (e che quindi ha le caratteristiche perfette per questa disciplina), ma si pratica su piste dove  si pattina e si gioca a hockey e questo rende le condizioni del ghiaccio meno idonee al curling.

In Canada, invece, ci sono strutture dedicate al curling in ogni dove: le famiglie vanno a giocare a curling il sabato sera; le partite di curling si guardano abitualmente nei pub come da noi si vedono i match di calcio.

Altra differenza notevole con le altre nazionali è nel numero di tesserati.

In tutta Italia i tesserati sono poco più di 300. Gli altri stati in cui si pratica contano migliaia di tesserati e percentuali rispetto alla popolazione totale molto più alte.

Se consideriamo tutti questi fattori è facile capire come questo oro sia davvero il frutto di tanto impegno da parte dei ragazzi tutti (oltre alla squadra di doppio misto abbiamo il team maschile che giovedì 10 febbraio inizia l’avventura olimpica). Un piccolo movimento, in crescita, ha primeggiato su tutti!

Quali sono gli allenamenti tipici per il curling?

A livelli agonistici l’allenamento è sempre sia sul ghiaccio che fuori dal ghiaccio.

Sul ghiaccio si affina la tecnica della scivolata e la precisione dei tiri: si studiano gli angoli delle bocciate, le velocità dei rilasci, la direzione dei sassi e molto altro. Fuori dal ghiaccio è utile effettuare allenamenti che coinvolgono tutto il corpo.

C’è bisogno di potenziare le gambe per avere una maggior spinta durante la scivolata ma al contempo anche essere molto sciolti per poter essere piu performanti durante la stessa. Bisogna poi avere una buona forza anche nelle braccia e nelle spalle, per poter avere uno sweeping (l’azione di spazzata che si fa durante la traiettoria del tiro) efficace. 

Sempre per lo sweeping, bisogna avere anche una buona resistenza alle attività ad alta intensità: sono 15 secondi di massimo sforzo, ripetuti per piu volte all’interno di ogni singolo end. Non devono poi mancare esercizi per migliorare l’equilibrio e la coordinazione oculo-manuale.

A livello amatoriale, questa preparazione fisica può essere “limitata” a una preparazione di base e sicuramente meno intensa, sempre accompagnata dal giusto riscaldamento e al giusto stretching.

Che consigli vuoi dare a chi si approccia al curling per la prima volta? 

Il primo consiglio è proprio quello di provare! Si scoprirà uno sport affascinante, completo: dove non serve solo la prestazione fisica fine a se stessa, ma ci vuole, concentrazione e strategia… Uno sport che, sebbene a livelli magari un po’ diversi, ma si può iniziare e praticare a tutte le età…  e che diverte!

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